Indicazioni operative per soggetti positivi a Covid19 o per i contatti stretti di caso positivo
Aggiornato il 10 febbraio
La figura qui sotto riassume le attuali modalità e i tempi di isolamento (per i positivi) e quarantena (per i contatti).
Indicazioni operative per soggetti positivi a Covid19 o per i contatti stretti di caso positivo
Aggiornato il 10 febbraio
La figura qui sotto riassume le attuali modalità e i tempi di isolamento (per i positivi) e quarantena (per i contatti).
Covid19: situazione e festività
Aggiornamento del 23 dicembre
In questi mesi abbiamo imparato una cosa: la situazione può cambiare repentinamente e può accadere che quanto si riteneva affidabile un mese fa, risulti ora più incerto.
Nelle ultime due settimane noi Medici di Famiglia del territorio abbiamo rilevato un netto aumento dei casi di Covid19, seppur a fronte di una percentuale limitata di malattia moderata/grave (nella stragrande maggioranza si tratta di persone non vaccinate).
Ad infettarsi sono molto spesso i bambini (non vaccinati) che a loro volta portano il virus nelle famiglie. Gli anziani, vuoi per le maggior cautele, vuoi probabilmente perchè generalmente protetti con la terza dose, si infettano molto meno.
Pur non avendone certezza, è possibile che parte dell'aumento dei casi sia attribuibile alla variante Omicron, di cui ancora non conosciamo le reali caratteristiche: a fronte di una contagiosità maggiore di Delta non è ancora dimostrato che comporti una malattia meno grave. Le due dosi di vaccino sembrano poco protettive nei confronti del contagio (lo sono molto di più riguardo alla malattia grave). La terza dose sembra invece garantire una buona protezione sia per la malattia severa che nei confronti del contagio da Omicron.
In questo periodo di festa e di riunioni familiari, si è spesso timorosi di incorrere in una positività, fino a scadere talvolta nella fobia. Quando può essere utile effettuare un tampone?* In tre casi principalmente:
- Se si hanno sintomi sospetti (previo consulto del Medico).
- Se si è avuto un contatto con un soggetto positivo. Sarebbero da eseguire non prima di 72h in caso di contatto a basso rischio; in caso di contatto stretto è prevista la quarantena e l'esecuzione del tampone dopo 7-10 giorni per concludere l'isolamento.
- In vista di un incontro con numerose altre persone, magari fragili (solo per persone non vaccinate con III dose).
E' bene ricordare che i tamponi antigenici (rapidi) possono risultare falsamente negativi nel 30% circa dei casi (se eseguito con le corrette tempistiche, altrimenti anche in percentuale molto maggiore) e sono operatore dipendenti. Per questo motivo e perchè non sono tracciati, è meglio evitare il "fai da te".
I tamponi molecolari hanno una sensibilità molto alta, prossima al 99%, ma sono meno accessibili e più costosi. Andrebbero riservati a soggetti con maggior possibilità di risultare positivi o ad altri casi specifici su indicazione del Medico.
Alla luce di quanto esposto, è comprensibile come rimangano prioritari lo scrupoloso rispetto delle norme comportamentali e la vaccinazione (III dose dopo 5 mesi dalla II o dalla malattia).
Ed è importante, e sicuro!, vaccinare anche i bambini dai 5 agli 11 anni. In primis per loro stessi, secondariamente per i loro nonni e per tutti.
Con l'occasione auguro ai sigg. pazienti un sereno Natale e un 2022 in salute.
Covid19, un sintetico punto della situazione
Rispetto allo scorso anno e nonostante le minori restrizioni e la circolazione di varianti più contagiose di quella originaria (es. Delta), i numeri del Covid sono molto più gestibili e le terapie intensive molto meno sovraccaricate:
Italia, 6 dicembre 2020: 18887 casi, 564 decessi
Italia, 6 dicembre 2021: 9503 casi, 92 decessi
La ragione principale è che i vaccini sono molto efficaci nel prevenire la malattia grave e parzialmente efficaci sulla prevenzione del contagio.
Nonostante questo, è lecito chiedersi come mai i casi siano in aumento. Questo articolo, a mio avviso, risponde molto bene alla domanda.
EMA e AIFA hanno dato l'autorizzazione alla vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni. Significa che sulla base dei dati in nostro possesso (studi preliminare effettuati su circa 3000 bambini; esperienza nella vita reale su 3 milioni di bambini vaccinati negli USA), i benefici della vaccinazione sui bambini superano nettamente i rischi.
Dal 16 di dicembre dovrebbe essere possibile vaccinare anche questa fascia d'età. Buone motivazioni per vaccinare i propri figli sono spiegate in quest'altro articolo.
Tra il 10% di persone che non si sono ancora vaccinate, alcune sono molto spaventate dagli effetti collaterali dei vaccini.
Le sospette* reazioni avverse dei vaccini Covid19, che si esplicano tendenzialmente entro 15 giorni dalla somministrazione (le reazioni avverse a lungo termine sono molto difficilmente valutabili, d'altra parte come per qualsiasi farmaco), sono descritte nel rapporto AIFA di fine settembre.
* si rammenta che una segnalazione di reazione avversa al vaccino non significa che vi sia automaticamente un nesso di causalità col vaccino stesso. In altre parole la relazione è possibile, ma non certa, va accuratamente studiata.
Vaccinazione antinfluenzale
Aggiornamento del 1 dicembre
Si è conclusa la campagna vaccinale con 420 pazienti vaccinati per l'influenza. Ho effettuato inoltre 10 terze dosi a domicilio per i pazienti non deambulanti.
Da circa 3 settimane è in aumento il numero di pazienti risultati positivi al Covid-19. Tra i miei pazienti, coloro che si sono vaccinati sono asintomatici o hanno sintomi lievi; tra i non vaccinati (che seppur siano il 10% circa del totale, coprono il 60% degli attuali casi di Covid) sono invece frequenti sintomatologie più serie.
La situazione non è quindi critica come nelle scorse ondate, ma richiede attenzione. Rimane quindi fondamentale rispettare le norme di sicurezza e, a prescindere da green pass e altre decisioni politiche, è importante vaccinarsi.
Benemerenze
10 novembre 2021
Questa mattina, insieme ai miei colleghi di Vimodrone, ho ricevuto una comunicazione del Comune che segnalava la decisione di insignire della benemerenza cittadina i medici di famiglia e il personale sanitario.
Anche se non credo di meritare nulla di speciale, o al limite di meritarlo tanto quanto moltissimi altri cittadini, la cosa non può che farmi piacere.
Avrei partecipato volentieri alla cerimonia di consegna di dopodomani, ma purtroppo un impegno improrogabile non mi permetterà di essere presente.
Ci tenevo a scriverlo... del mio dispiacere per non poter partecipare, intendo.
Programma di vaccinazioni autunnale
Aggiornato al 5 ottobre 2021
Le vaccinazioni rimangono uno degli strumenti di prevenzione più efficaci che la medicina possiede. Trattandosi di prevenzione primaria (un'azione volta a prevenire la malattia prima che questa si instauri), è comprensibile come debba essere il "pane" dell'assistenza primaria e del Medico di Famiglia in particolare.
Anche quest'anno la campagna vaccinale antinfluenzale si terrà idealmente dalla fine di ottobre fino a metà dicembre.
Recentemente è stata approvata anche la possibilità di eseguire la vaccinazione antinfluenzale contestualmente a quella contro il Covid19 (III dose). Alcuni centri vaccinali stanno seguendo questa direttiva.
Mi adopererò per vaccinare tutti i pazienti con più di 65 anni o con malattie croniche (quelle previste). Chi avesse effettuato la vaccinazione antinfluenzale l'anno scorso può considerarsi automaticamente prenotato.
Quando saprò con certezza la data delle forniture di vaccini da parte di ATS, organizzerò le sedute vaccinali (ancora da stabilire se in studio o all'oratorio) e comunicherò le modalità di adesione.
Brevi cenni sulla vaccinazione anti-Covid19:
- La variante Delta si è rivelata molto più insidiosa di quella nativa. Nonostante alcune debolezze, il vaccino si è mantenuto efficace sui parametri importanti.
- In particolare, il vaccino riduce il rischio di ospedalizzazione e morte di almeno 11 volte. Ha permesso di mitigare l'ondata di agosto ed è il primo fattore grazie al quale abbiamo ripreso una vita pseudonormale.
- Seppur non garantendo la totale protezione dal contagio, un vaccinato ha meno probabilità di infettarsi e meno probabilità di infettare (ha una carica virale inferiore e per meno tempo). Questo è, in soldoni, il razionale del green pass.
- In Lombardia si è vaccinato circa l'82% della popolazione (l'88% dei maggiori di 12 anni). Gli effetti avversi gravi sono stati rarissimi e, la stragrande maggioranza di essi sono stati reversibili.
- dai dati di Israele, paese apripista, si è osservata una riduzione dell'efficacia del vaccino, dopo 6 mesi dall'immunizzazione. Per questo motivo si sta programmando una III dose, attualmente prevista per i pazienti immunodepressi (come completamento del ciclo vaccinale a distanza di un mese dalla II) e per gli over60, a sei mesi di distanza dalla II dose. Con la III dose, l'efficacia vaccinale è risalita a percentuali prossime al 95%.
- Per prenotare la III dose è necessario ripetere la procedura sul portale di Regione:
https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/
La medicina territoriale che sarà
Mentre la medicina territoriale subirà a breve, nel quasi silenzio, una riforma "epocale", alcuni giornalisti continuano a sparare a zero sulla categoria dei Medici di Famiglia.
Nel segnalare alcune più o meno note storture o inefficienze, ne approfittano per infarcire gli articoli di falsità e attacchi ingiustificati.
Una parte dell'articolo della signora Gabanelli sul Corriere, e in particolare quanto detto negli ultimi 3 minuti del suo intervento al TG LA7 di questa sera, lunedì 20 settembre, non è tollerabile per uno come me che pensa di impegnarsi nel proprio lavoro.
Per questo motivo ho deciso di pubblicare uno scritto di 10 giorni fa che, alla fine, avevo deciso di tenere per me: i pazienti devono sapere.
Lo trovate qui.
E qui una risposta (che leggeranno in pochi) all'articolo della signora Gabanelli (che ha avuto visibilità nazionale) secondo la quale saranno i Medici di Famiglia i responsabili dello spreco delle risorse del PNRR. La verità è che si sta in tutta fretta pensando a nuove strutture e organizzazioni, senza affrontare l'enorme problema della carenza di medici: a Segrate/Vimodrone ci sono 34 medici. Vi sono 6 aree carenti (cioè 6 medici in meno di quanti ne sarebbero previsti dalle leggi nazionali), 6 medici andranno in pensione entro 3 anni, e altri 10 hanno ora più di 60 anni. Significa che nel giro di 5-10 anni c'è un forte rischio che il numero di medici presenti sul nostro territorio sarà dimezzato.