sabato 1 maggio 2021

Campagna vaccinale anti-Covid19 - punto della situazione

Aggiornato il 1 maggio 2021


Il portale di Regione Lombardia è ora molto chiaro: sono descritte tutte le categorie di persone che possono ad oggi prenotarsi per la vaccinazione contro il Covid19: 

- tutte le persone con più di 60 anni;

- gli estremamente vulnerabili (secondo la tabella del ministero);

- gli invalidi possessori di legge 104 e i loro caregiver.

- le persone con più di 16 anni con esenzione per patologia


La prenotazione si effettua tramite il portale di Poste dove viene richiesto il numero della tessera sanitaria e il codice fiscale. Per chi non è digitale, ci sono le seguenti alternative:

- telefonando al numero verde 800 894545 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18);

- tramite i palmari in dotazione ai postini;

- al Postamat di Poste Italiane (non è necessario essere cliente di Poste).


In questa fase è possibile vaccinarsi solo nei grossi centri vaccinali, la macchina organizzativa ha previsto che solo lì vengano convogliate le dosi. E' una scelta comprensibile. Tali centri non riescono però a far fronte alle molte richieste di vaccinazione a domicilio (l'organizzazione è tutt'altro che semplice e molte sono le risorse da mettere in campo).

Per ovviare a questa difficoltà, nella nostra ATS, è stata chiesta ai Medici di Famiglia la disponibilità ad eseguire le vaccinazioni presso il domicilio dei pazienti cosiddetti "intrasportabili", pazienti cioè clinicamente o socialmente molto svantaggiati. Ho già avuto il piacere di vaccinare (I e II dose) 14 pazienti; ad altri 10 pazienti somministrerò presto la seconda dose. 

Con le dovute garanzie organizzative, mi renderò disponibile a vaccinare anche i miei pazienti più giovani e sani, se mai ci chiederanno di farlo.


Ho deciso invece di non dare adesione al centro vaccinale di prossimità che si sta mettendo in piedi a Vimodrone, essenzialmente per due motivi:

- operare nel centro toglierebbe necessariamente tempo alla già assai impegnativa attività quotidiana. A pagare il prezzo sarebbero i miei pazienti più bisognosi.

- non è contemplato il poter vaccinare solamente i propri pazienti, cosa che avrebbe potuto snellire le procedure e risultare preferibile anche per i pazienti stessi. Tanto vale ci vada un altro medico.


venerdì 30 aprile 2021

Green Pass e altre certificazioni

Aggiornato il 1 maggio 2021


Da qualche giorno sentiamo molto parlare di "Green Pass", una sorta di lasciapassare per chi è vaccinato o ha avuto il Covid negli ultimi 6 mesi. Si è scritto che a rilasciarlo saranno anche i Medici di Famiglia.

Allo stato attuale non posso rilasciare nessun lasciapassare, semplicemente perchè il "Green Pass" ancora non esiste.


E' naturalmente sempre possibile richiedere al proprio medico di certificare condizioni attinenti al proprio stato di salute, avendo però presente che la certificazione, essendo un atto formale redatto da un professionista e con implicazioni legali, è a pagamento (fanno eccezione le certificazioni già incluse nella convenzione, come per es. il certificato di malattia).



lunedì 15 marzo 2021

Vaccino Astrazeneca e trombosi


E' notizia di oggi, la sospensione a scopo precauzionale della somministrazione del vaccino Astrazeneca in Italia e in altri paesi europei.

Sull'argomento, la Società Italiana per lo studio di Emostasi e Trombosi si è espressa in questo modo:

[...] Alla luce di queste considerazioni e anche tenendo conto che l’infezione COVID-19 in forma clinicamente significativa è associata ad un significativo aumento del rischio trombotico, la SISET ritiene che con i dati attualmente disponibili i benefici della vaccinazione superino nettamente i potenziali rischi, e raccomanda la vaccinazione a tutti i soggetti, compresi i pazienti con storia pregressa di complicanze trombotiche e i soggetti portatori di anomalie della coagulazione di tipo trombofilico.


L'intero comunicato è consultabile qui.



La trombosi è un processo patologico che consiste nella formazione di trombi (coaguli) all'interno dei vasi sanguigni, che ostacolano o impediscono al normale circolazione del sangue. 

La tabella sottostante riassume i maggiori fattori di rischio per patologia trombotica. Molti di essi sono influenzati dal nostro stile di vita eppure i nostri sforzi per ridurli sono assai limitati.

I contraccettivi orali (la cosiddetta "pillola" sono tra i farmaci che causano più facilmente trombosi con un'incidenza di circa 6,2 trombosi per 10.000 donne che l'assumono, ogni anno.



martedì 2 marzo 2021

Campagna vaccinale anti-Covid19 - personale scolastico

Aggiornato il 2 marzo 2021


[le informazioni seguenti non mi sono state comunicate direttamente, ma sono frutto di una mia personale ricerca]


A partire dalle 8.00 di mercoledì 3 marzo 2021, potrà manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale anti-Covid19 attraverso la piattaforma online dedicata vaccinazionicovid.servizirl.it , tutto il personale scolastico fino a 65 anni (compresi i nati nel 1956) delle istituzioni scolastiche statali.

Per l'iscrizione è necessario avere a portata di mano la Tessera Sanitaria e un telefono cellulare.

Coloro i quali registreranno la propria adesione sulla piattaforma saranno informati tramite SMS o chiamata telefonica, se è stato fornito il solo numero fisso, della data, dell'ora e del luogo in cui sarà eseguita la vaccinazione.

Per la vaccinazione verrà utilizzato il vaccino Astrazeneca.

In questo momento i vaccini sono disponibili solamente presso i centri vaccinali.



sabato 6 febbraio 2021

Campagna vaccinale anti-Covid19 - cittadini ultraottantenni

Aggiornato il 11 febbraio 2021


[le informazioni seguenti non mi sono state comunicate direttamente, ma sono frutto di una mia personale ricerca]


Il 27 dicembre 2020 è iniziata anche in Europa la campagna di vaccinazione di massa anti-Covid19. Questa si svolge e si svolgerà secondo il piano strategico elaborato da Ministero della Salute, Commissario Straordinario per l'Emergenza, Istituto Superiore di Sanità, Agenas e Aifa.

Ad oggi è stato vaccinato (immunizzazione completa con due dosi) più di un milione tra operatori sanitari, personale amministrativo degli ospedali e ospiti di Residenze per Anziani. Io sono tra questi.

Le restanti fasce di popolazione saranno vaccinate in seguito. Le ultime notizie suggeriscono che in Lombardia si incomincerà a vaccinare gli ultraottantenni nella seconda metà di febbraio e che la vaccinazione verrà effettuata in strutture ospedaliere o in punti vaccinali territoriali istituiti allo scopo con i vaccini di Pfizer o Moderna.

Ieri sera, sul sito di Regione Lombardia, sono comparse le indicazioni per richiedere la vaccinazione anti-Covid19. Occorrerà registrarsi fornendo i propri dati e avere a portata di mano la Tessera Sanitaria e il proprio numero di cellulare.

Per i cittadini lombardi con più di 80 anni (compresi i nati nel 1941), sarà possibile manifestare la propria adesione dalle ore 13.00 del 15 febbraio collegandosi alla piattaforma dedicata:

vaccinazionicovid.servizirl.it


Per tutto il resto, ad oggi, 11 febbraio, noi Medici di Medicina Generale non abbiamo alcuna indicazione operativa e non siamo quindi in grado di dare nessuna informazione ai pazienti che ce le chiedono.


In attesa di indicazioni più precise, invito a leggere in questa pagina una breve sintesi delle caratteristiche dei vaccini disponibili in Italia.



domenica 17 gennaio 2021

Può il medico di famiglia somministrare il vaccino anti-Covid19? 

Sì, ma con la dovuta organizzazione

6 febbraio 2021


Il 16 gennaio 2021, ho ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech presso l'ospedale di circolo di Melegnano (il 6 febbraio ho poi ricevuto la seconda dose). Dall'accoglienza in reparto all'inoculo, ho contato 7 operatori: il primo mi ha consegnato il modulo di consenso informato da compilare e da portare in visione al secondo, un medico. Sono poi transitato dal bancone di registrazione dove mi attendevano due amministrativi e infine è stata la volta della stanza della vaccinazione, dove 3 infermieri si occupavano della preparazione delle siringhe e dell'inoculo del vaccino. Il tutto si è concluso con 15 minuti di attesa (30 per i soggetti allergici) in una sala dedicata.

Io, che sono giovane (?!), sano e non ho problemi di salute, tra burocrazia e inoculo, ho impiegato una decina di minuti. Questo tempo si dilata facilmente in caso di pazienti con patologie e anche la fase di svestizione e vestizione di un paziente anziano è sicuramente più lunga dei 10 secondi che ho impiegato io per scoprire il mio braccio sinistro.

Si capisce quindi come sia impensabile lasciare tutto questo lavoro a un solo professionista, seppur abituato a lavorare sul territorio in autonomia.


Io e la maggioranza dei miei colleghi Medici di Famiglia, pur con qualche riserva (disponibilità delle dosi, durata dell'immunità, efficacia contro eventuali ulteriori varianti virali...) crediamo fortemente nel vaccino come possibilità di uscita da questa lunga crisi.

Siamo disponibili a vaccinare i nostri pazienti, lo riteniamo un dovere morale ancor più che un atto utile, ma esigiamo di poter vaccinare in sicurezza (in primis per i pazienti), in spazi adeguati (centro vaccinale di Segrate, spazi comunali attrezzati), con personale di supporto e con alle spalle un'organizzazione logistica e burocratica impeccabile. Vogliamo insomma svolgere il nostro lavoro di medici, lasciando il resto ad altre figure più appropriate.

Senza queste condizioni non è possibile vaccinare per mesi (anni?), dal momento che questa attività andrà a sommarsi ad un carico di lavoro già aumentato e pressante.



Il dott. Vezzoni riceve la prima dose di vaccino Pfizer-BioNTech presso l'ospedale di Melegnano. A 30 ore dall'inoculo sta bene, senza alcun disturbo. Nelle prime 24h ha manifestato un lieve dolore al muscolo deltoide di intensità 1 a riposo in una scala da 1 a 10, che saliva a 3 durante la pressione o per alcuni movimenti del braccio.



domenica 20 dicembre 2020

 Vaccinazione antinfluenzale

Aggiornamento del 30/12/2020

La campagna vaccinale antinfluenzale è conclusa. Ho vaccinato 607 pazienti, circa 180 dei quali sono pazienti di medici non aderenti alla campagna.

Vi sono state enormi difficoltà organizzative da parte della Regione, basti pensare che a metà dei miei colleghi, le ultime dosi sono state consegnate il 30 dicembre.

Valido è invece stato il supporto di Don Franco e del Comune che ha permesso di vaccinare parte dei pazienti nei locali dell'oratorio, in sicurezza.


Ora lo sforzo prosegue nella cura a domicilio dei pazienti Covid positivi, nel sostegno alle persone in isolamento, nella vicinanza ai pazienti cronici e nel supporto alle problematiche più acute.

Allo stato attuale, noi MMG non sappiamo se verremo coinvolti nella vaccinazione contro il Covid-19 (le modalità di conservazione del vaccino potrebbero richiedere un'organizzazione differente). Se dovesse essere richiesto il nostro aiuto, sarò naturalmente disponibile.